ottobre 16, 2018

Ci siamo quasi!

Una battaglia iniziata anni fa che a breve ci vedrà vincitori.

“La questione dell’RCAuto mi sta molto a cuore e su questo sto lavorando come ministro dello Sviluppo economico perché dobbiamo abbassare le tariffe che in alcune zone d’Italia sono indecenti” .
Luigi Di Maio

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RCAutoEqua – L'impegno del Ministro

Una risposta a tutti gli amici che in questi mesi mi chiedevano della lotta per l'assicurazione equa… un pò di pazienza e portiamo a casa il risultato "La questione dell'RCAuto mi sta molto a cuore e su questo sto lavorando come ministro dello Sviluppo economico perché dobbiamo abbassare le tariffe che in alcune zone d'Italia sono indecenti" Luigi Di Maio#RCAutoEquacon @luigidimaio

Pubblicato da Sergio Puglia su Venerdì 12 ottobre 2018

Rcauto Equa, giornalismo o terrorismo?

Esiste un modo di fare giornalismo che purtroppo offende non solo il lettore e la sua intelligenza ma mina le basi dell’ unità nazionale.

Non sto esagerando.

Su “Il Sole 24 ore” è stato pubblicato un articolo che direi a dir poco inopportuno (ma mi sto limitando per non essere definito come colui che attacca la libertà di stampa in questo Paese).

Cosa dice quest’articolo che parla della RCAuto più Equa entrata nella Manovra del Popolo presentata ieri l’altro?

Inizia col dire che “le compagnie si fanno i conti in attesa delle regole per riequilibrare” e che “al Nord rischio aumenti fino al 40%”.

Quindi, se ho ben inteso, nonostante non si conoscano ancora le “regole”, nonostante non si parli assolutamente di “riequilibrio” da nessuna parte nella nota al DEF, ma si parli invece di “equità”, l’articolo dice che “Bolzano rischia di vedersi aumentate le tariffe assicurative del 40%, mentre Napoli abbassate del 65%”.

E su cosa si basano queste affermazioni?!?

Sull’eventualità dell’ introduzione della “tariffa unica nazionale” che andrebbe a premiare quegli automobilisti che si trovano in “zone critiche dove ci sono sinistri e truffe”, penalizzando il Nord dove invece sono tutti ottimi guidatori e soprattutto onesti (mica come quelli lì, quelli in basso al sud).

Premesso che l’articolo in questione non cita le città con maggiori sinistri e truffe (ma da per scontato che sia Napoli la città che vede questa “pratica” più presente, cosa non vera), una tariffa nazionale a vantaggio dei meritevoli, non premierebbe una parte del nostro Paese (il Sud come scritto nell’articolo), ma premierebbe chi non commette per l’appunto “sinistri e truffe”, senza distinzione geografica, senza essere condizionati dal dialetto o dal colore della pelle.

Una tariffa che non sia esclusivamente legata a valutazioni sul “rischio zona”, premierebbe quel merito legato al singolo soggetto, all’assicurato, all’automobilista, all’onesto e corretto conducente, in qualsiasi realtà egli guidi (anzi, dovrebbe essere premiato ancora di più chi vive in contesti complicati).

Il giornale in questione inoltre insiste su un aspetto di contrapposizione Nord/Sud (e poi i razzisti siamo noi), ponendo il Sud come “zona indubbiamente a maggior rischio” ma poi, nel grafico allegato all’articolo, tra le città con una più alta tariffa, ci sono Pistoia, Prato e Massa Carrara, note città dell’interland campano 😀

Cita anche uno strumento che esiste già ed è la scatola nera (utile ad abbassare, fino a dimezzare, i costi delle assicurazioni), ma che troppo spesso, in alcune parti del nostro Paese, non la si propone o non si applica poi lo sgravio dovuto.

Ma forse forse, così per caso, si vuole mettere “zizzania” tra chi vive al nord e chi vive al sud?
Forse si vuole fare pressione sugli alleati di governo?

La verità è che le assicurazioni non avranno più alibi sul non essere eque.

La verità è che un automobilista onesto del “Nord” non verrà penalizzato mentre uno del “Sud” verrà premiato ed equilibrato sulla tariffa di premialitá che spetta ad uno del “Nord” (ma la geografia come detto non c’entra nulla come è evidente da tutti gli studi di settore sulle assicurazioni).

La verità è che articoli di questo tipo, basati su supposizioni e tutela di una parte che l’ha fatta da padrona in questa nazione (senza riportare neppure un parere contradditorio nell’articolo, tra l’altro), non fanno altro che alimentare le fake news, il razzismo ed il terrore verso il Governo del Cambiamento che sta rompendo tutti i legami che la politica ha con le lobby.

La verità è che noi sappiamo di cosa stiamo parlando, a differenza di chi cerca con la penna e la carta di delegittimare chi finalmente tutela il popolo col suo operato.

Forza e coraggio.

Portavoce senatore Sergio Puglia

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