rcautoequa

Rcauto e gli altri

La storia del nostro interesse nella materia RCAuto risale a parecchi mesi addietro. Mesi in cui, oltre a sviluppare il nostro progetto sui territori con la partecipazione dei cittadini, in Parlamento non siamo stati con le mani in mano. E abbiamo contemporaneamente provato a far passare alcune migliorie, presentando sia alla Camera che al Senato una serie di emendamenti per istituire condizioni di maggior favore per i cittadini. Tutti regolarmente bocciati dalla maggioranza. Ricordiamo, per esempio, per il Senato, gli emendamenti Puglia nel Decreto Destinazione Italia e nel Decreto Competitività, e i numerosi emendamenti Colletti e Pesco presentati alla Camera. Tutti irrimediabilmente respinti.

Il nostro impegno è stato regolarmente osteggiato dalla maggioranza in Parlamento. Di recente però, evidentemente sull’onda del nostro deciso impegno in materia RCAUTO, altre parti politiche hanno dato vita a iniziative che appaiono fittizie e intellettualmente disoneste, se confrontate con l’indisponibilità a discutere la materia in sede parlamentare. Qualche settimana fa, si è giunti ad annunciare l’arrivo di un disegno di legge del Governo in materia RCauto.

Ma perché riproporre il vecchio sistema delle leggi nate all’interno dei Palazzi, dettate dalle lobby assicurative? Il nostro disegno di legge è scaturito dall’ascolto dei disagi e dei bisogni dei cittadini, è portatore diretto della loro voce dentro le istituzioni. Dire di sì alla nostra proposta significa dire di sì direttamente ai cittadini. Qualunque parte politica sia sinceramente interessata al benessere dei cittadini approvi la nostra legge in Parlamento.

Noi ci siamo.